martedì, 30 settembre 2008

+18
Johnny fa il suo.
Oggi non ho risultati di emocromo (non me l'hanno fatto), ma ieri i bianchi erano perfetti come numero e insomma mi han fatto capire che ha attecchito bene..
Sto un po'meglio, anche se la stanchezza di fondo c'è sempre... Però mi han persino permesso di bere camomilla con ieri :D e a poco a poco anche tutti i liquidi assimilati se ne stanno andando...

Quanto al resto... non ho molte parole..
Vero è che inizio ad essere un po' stanca di star chiusa qua dentro, con la voglia sempre più forte di tornare alla mia vita... Ma ci vuole pazienza, lo so.. Resta però evidente, per me, che appunto troppe parole non ne ho...e anzi... è uno di quei momenti in cui a volte hai persino la sensazione che esse non bastano, che non possono dire quello che si ha nel cuore, che, anzi, possono persino rovinare quello che si vive, si ama, si spera...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 17:36
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sabato, 27 settembre 2008

+ 14 dal trapianto.
Johnny sembra fare il suo. Son 5 gg che non ricevo più trasfusioni, perchè produce a sufficienza.
Però ci vorrà ancora qualche giorno per dire che ha attecchito (anche se secondo me sì) e spero che entro la fine della settimana prossima inizieranno con lo svezzamento.
Finalmente il febbrone è andato... ed è stato pesante... anche se non fosse stato così alto... 39.9, 40-3, 40.4...
ho il terrore anche dell'alterazione, che non segnali qualche piccola infezione in corso...
Però finalmente posso dire di star benino e che è iniziata la discesa.
Non vi racconterò di quanto è difficile... è troppo difficile da spiegare...

Non vedo l'ora di tornare alla mia vita normale.
Mi manca tanto, soprattutto, il bere...
ACQUA è la parola che ricorderò in relazione a questo periodo.
Tutta quella che vorrei bere e non posso... mi sento un assetato nel deserto;
tutta quella con cui ho "giocato" non appena un minimo le forze me lo concedevano.. minuti e minuti a farmela scivolare sul viso e sulle braccia. Fare finta di berla e sputarla perchè "non si può" (motivi fondati); preparare i ghiacciolini e poi farmeli sciogliere addosso in cerca di fresco e di umido...
E sono di un disidratato unico...
Verso la fine della prox settimana dovrei poter iniziare a bere anche un po' di succo... e già domani mi sto facendo arrivare delle piccole scorte: ananas, mela verde -quella liquida trasparente- e uva, ma uva uva, non vino :)
Non ho fame, anche se è ormai quasi un mese che non mangio... ma corromperei qualsiasi e a qualsiasi cifra per una scatoletta (!!! sic) di macedonia, visto che la frutta fresca non sarà permessa per ancora un po'.

E io entro un paio di settimane... sarò a casa... perchè non avrò intoppi.
Ne sono certa

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 17:00
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venerdì, 19 settembre 2008

19esimo giorno.
Il midollino americano (da me battezzato Johnny) è venuto a farmi compagnia per la vita il 12 settembre.
E' ancora troppo presto per dire qualcosa, ma io so che andrà tutto bene, anche se ora è un po' dura per tutti i fastidi provocati dalla chemio che ha annientato per sempre il mio midollo.
Però non mi lamento e aspetto che il tempo passi.
Sono felice, come ogni volta che sono in ospedale... perchè "quando sono debole è allora che sono forte"... e perchè - grazie a TUTTE le persone che mi sono vicine - mi sento dolcemente portata nelle Sue mani.
E non ho più paura.
Non ora.
Forse tornerà. Non sono perfetta... molto umana... Ma mi vivo questo momento godendomelo fino in fondo...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 23:50
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martedì, 02 settembre 2008
Arrivata ieri mattina. Un trauma...
Domenica mi sono imbattuta in un forum sulla leucemia dove ad ogni più sospinto si legge che qualcuno è morto; sempre domenica ho scoperto che un'amica dai tempi dell'adolescenza, trapiantata per la seconda volta a fine maggio, la scorsa settimana non mi rispondeva perchè anche lei è morta.
Figuratevi il mio stato d'animo di ieri... e arrivare qua e scoprire che non son in stanza da sola è stata la goccia. Dopo 10 minuti in cui ero in piedi in stanza e piangevo, ho chiamato gli infermeri e ho detto: "Voglio andar via".
Sono ancora qua... Ho iniziato da pochi minuti la quarta chemio delle 4 della giornata che devo fare per 4 giorni (poi uno di pausa e poi altri due con un chemioterapico antipatico che sicuramente mi darà effetti collaterali e un antirigetto, che sarà anche quello fastidioso mi han preannunciato).
La paura ce l'ho. Ed è tanta... ma rispetto a ieri essa non mi sta più sopraffacendo.
Ieri non mi riconoscevo... Una rezione così non mi era mai capitata...
Ho avuto la serentià che aspettavo e che probabilmente tutti hanno chiesto per me ieri...
Fiducia, coraggio e libertà di spirito sono state le tre parole che mi hanno accompagnato e che spero mi accompagnino ancora.
Perchè la paura c'era, c'è e ci sarà sempre... Ma io posso e devo viverla e non lasciare che essa prenda il sopravvento.
I rudinesi non mi son simpaticissimi, ma devo dire che ieri ho trovato calore anche in loro... e soprattutto sanno quello che fanno.
La mia condizione è buona, la compatibilità è buona. Questo non basta per assicurare nulla... ma quando mai abbiamo la certezza di qualcosa?
Di certo c'è che io sto facendo progetti per quando tutto sarà finito, anti preogetti... tante cose...; che ho tante persone che mi vogliono bene e alle quali io voglio bene e alle quali voglio continuare a voler bene; che ogni giorno che passa è uno in meno per uscire; che ogni giorno che passa è vita...
In questi ultimi mesi pochissime volte ho chiesto di guarire... ho chiesto piuttosto che sia fatto ciò che è "il meglio" per me, perchè mi fido... e aver fiducia a volte significa anche aver paura ma credere lo stesso che sarà il meglio... la paura c'era, c'è e ci sarà sempre... e per me viverla significa credere oltre ogni logica e ragione che che se anche dovessi andarle incontro o finire dentro avrò sempre i mezzi per superarla...
La paura ti può far restare bloccato, ma può anche diventare strumento di coraggio e soprattutto di libertà...
mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 23:49
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