Arrivata ieri mattina. Un trauma...
Domenica mi sono imbattuta in un forum sulla leucemia dove ad ogni più sospinto si legge che qualcuno è morto; sempre domenica ho scoperto che un'amica dai tempi dell'adolescenza, trapiantata per la seconda volta a fine maggio, la scorsa settimana non mi rispondeva perchè anche lei è morta.
Figuratevi il mio stato d'animo di ieri... e arrivare qua e scoprire che non son in stanza da sola è stata la goccia. Dopo 10 minuti in cui ero in piedi in stanza e piangevo, ho chiamato gli infermeri e ho detto: "Voglio andar via".
Sono ancora qua... Ho iniziato da pochi minuti la quarta chemio delle 4 della giornata che devo fare per 4 giorni (poi uno di pausa e poi altri due con un chemioterapico antipatico che sicuramente mi darà effetti collaterali e un antirigetto, che sarà anche quello fastidioso mi han preannunciato).
La paura ce l'ho. Ed è tanta... ma rispetto a ieri essa non mi sta più sopraffacendo.
Ieri non mi riconoscevo... Una rezione così non mi era mai capitata...
Ho avuto la serentià che aspettavo e che probabilmente tutti hanno chiesto per me ieri...
Fiducia, coraggio e libertà di spirito sono state le tre parole che mi hanno accompagnato e che spero mi accompagnino ancora.
Perchè la paura c'era, c'è e ci sarà sempre... Ma io posso e devo viverla e non lasciare che essa prenda il sopravvento.
I rudinesi non mi son simpaticissimi, ma devo dire che ieri ho trovato calore anche in loro... e soprattutto sanno quello che fanno.
La mia condizione è buona, la compatibilità è buona. Questo non basta per assicurare nulla... ma quando mai abbiamo la certezza di qualcosa?
Di certo c'è che io sto facendo progetti per quando tutto sarà finito, anti preogetti... tante cose...; che ho tante persone che mi vogliono bene e alle quali io voglio bene e alle quali voglio continuare a voler bene; che ogni giorno che passa è uno in meno per uscire; che ogni giorno che passa è vita...
In questi ultimi mesi pochissime volte ho chiesto di guarire... ho chiesto piuttosto che sia fatto ciò che è "il meglio" per me, perchè mi fido... e aver fiducia a volte significa anche aver paura ma credere lo stesso che sarà il meglio... la paura c'era, c'è e ci sarà sempre... e per me viverla significa credere oltre ogni logica e ragione che che se anche dovessi andarle incontro o finire dentro avrò sempre i mezzi per superarla...
La paura ti può far restare bloccato, ma può anche diventare strumento di coraggio e soprattutto di libertà...