giovedì, 19 luglio 2007

... esistono.
nonostante mi definisca persona che "crede", ho sempre fatto fatica a credere ai miracoli. Eppure... mi sa che mi dovrò ri-credere.
Finora la "mia LEI"... è un miracolo.
Niente poteva andare meglio di così.
10 giorni fa la porta della mia stanza s'è aperta, togliendomi finalmente dall'isolamento, dopo più di tre settimane e con un midollo che aveva ripreso a funzionare; 8 giorni fa mi hanno mandato a casa, in remissione completa della malattia... e da quanto ho capito non è proprio scontato che la remissione completa si raggiunga già dopo il primo ciclo di chemio; la risposta del midollo da Ferrara è arrivata "buona", tanto che stanno determinando con un ulteriore esame se il trapianto di midollo sia necessario nel mio caso o anche no; quando mi han mandato a casa la data probabile di un prossimo ricovero con relativa chemio era quello di lunedì 23.07, mentre l'emocromo fatto ieri era a posto, così ne devo fare altri di settimana in settimana per vedere se i valori continuano così.

Inizio a credere ai miracoli.
A quella forza che fa sì che quello che si chiede si ottiene... e so che tantissimi han chiesto e pregato per la mia guarigione, magari ciascuno a modo suo... e io credo che siano stati ascoltati...
"Chiedete e vi sarà dato" . Già ci credevo prima. Ora ancora di più.
E sapere che tutto questo "bene" è il risultato di quello che altri han chesto per me.... uffa... oltre a farmi piangere come una creatura... rende tutto ancora più prezioso e bello...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 19:13
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domenica, 08 luglio 2007

E stavolta trattasi di una LEI molto meno affascinante e simpatica di NY... dove tornerò almeno per concedermi un meritato regalo-vacanza.
La LEI di cui parlo è la leucemia. Scopertami "per caso", grazie alla mia chiurga, dottoramica, grandissima donna alla quale non finirò mai d'essere grata per tutto ciò che ha fatto e sta facendo per me, anche con la sua sola presenza.
Oggi sono 3 settimane e mezzo che sono ospedale e, ovviamente, non so ancora per quanto ne avrò. Ogni giorno però lo considero come un giorno in meno in cui stare qua dentro, un giorno in meno per il momento in cui potrò recuperare la mia vita fino in fondo.. anche se è già stata recuperata nel momento in cui sono stata ricoverata. A tratti è dura davvero superare minuto dopo minuto l'attesa del recupero del proprio midollo, nella speranza che tutto vada bene e che i piccoli segni quotidiani che vedi buoni siano davvero tali anche per il futuro...
Ancora una volta nella mia vita mi son ritrovata a dover fare i conti con me stessa, con la capacità di reagire, di darmi e dare coraggio... e rendermi conto che sono una persona fortunata perchè sorretta da tantissimi amici e da una forza che non può venire da me, nonostante il mio carattere... forte.
Come 9 anni fa rivivo l'affidarmi nelle mani di Qualcuno che sa qual è il mio bene, spesso oltre la mia comprensione, come stavolta... ma -e sarà sbagliato- ho rinunciato a capire... perchè tanto non ci arriverei.. mi fido e basta.
Diversamente da 9 anni fa... è tutto molto più semplice e meno doloroso... Allora ho vissuto una liberazione del cuore... totale ed assoluta... una svolta radicale e sensibile nella mia vita... ma che evidentemente ha dato i suoi frutti... se adesso è stato tutto così "naturale"... pur nella fatica... ché non sono né superwoman, né supermafalda, né superanto... sono solo, e FELICEMENTE, Anto. Con il suo dolore, i suoi momenti di debolezza, le sue fragilità, ma anche il coraggio, la forza, la bellezza...

mononeuronicamente scritto da bigsoul alle 11:40
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